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Il torcicollo miogeno congenito è una patologia che si riscontra durante l'infanzia. Si tratta di una condizione in cui i muscoli del collo del bambino sono accorciati da un lato e provocano una flessione/rotazione del collo dal lato opposto.
Solitamente è presente fin dalla nascita. La forma più comune è il torcicollo miogeno congenito, una patologia malformativa che origina durante la gestazione e colpisce il muscolo sterno-cleido-mastoideo, posto al lato del collo. Il bambino avrà la testa inclinata verso il lato leso e ruotata verso il lato opposto.
È importante distinguerlo dal torcicollo posturale, molto più frequente e determinato da una malposizione del bambino in utero. In questo caso, anche se il muscolo appare accorciato, non c'è una vera alterazione fibrosa delle strutture muscolari e si risolve in breve tempo con la fisioterapia.
Questa anomalia viene rilevata alla nascita e interessa circa il 2% dei bambini. La causa è ancora oggetto di dibattito scientifico, ma le due teorie principali sono:
In entrambi i casi, il risultato è un accorciamento del muscolo sternocleido-mastoideo che impone al bambino una postura obbligata del capo.
La diagnosi si effettua attraverso una valutazione clinica, sempre associata allo studio ecografico del muscolo sterno-cleido-mastoideo. L'ecografia permette di visualizzare la presenza di fibrosi o masse muscolari e di distinguere il torcicollo miogeno congenito da quello posturale.
Se il medico lo ritiene opportuno, può essere prescritta una radiografia del rachide cervicale per escludere malformazioni vertebrali. Questo esame è consigliato solo nelle forme più gravi o resistenti alla terapia.
Spesso anche un torcicollo posturale viene già segnalato alla visita neonatale in ospedale, prima della dimissione. Prima si interviene, migliori sono le possibilità di risoluzione completa senza sequele.
I segnali che possono indicare un torcicollo congenito nel neonato o nel lattante sono:
Il trattamento dipende dalla gravità della condizione. Nei casi lievi trattati precocemente, la risoluzione completa è possibile in poche settimane di fisioterapia.
Trattamento conservativo (fisioterapia)
Nei casi più lievi e anche in quelli più gravi quando la diagnosi è fatta tempestivamente, si utilizza un trattamento conservativo. Il fisioterapista specializzato in area pediatrica effettua tecniche per:
Trattamento chirurgico
L'intervento chirurgico è necessario nei casi più gravi e persistenti. Consiste nell'eseguire, sotto anestesia totale, incisioni muscolari per ottenere un allungamento della fascia e del tendine del muscolo. Successivamente all'intervento è fondamentale effettuare un trattamento fisioterapico per prevenire la fibrotizzazione e consolidare i benefici chirurgici.
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Le domande più frequenti dei genitori sul trattamento fisioterapico del torcicollo neonatale.