Riabilitazione Pediatrica — Catania

Torcicollo Congenito

Il torcicollo miogeno congenito è una patologia neonatale in cui i muscoli del collo risultano accorciati da un lato. L'intervento fisioterapico precoce è determinante per il recupero completo.

~2% Neonati interessati
Precoce Intervento consigliato
Non invasivo Trattamento fisioterapico

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Torcicollo Congenito — Tutto quello che devi sapere

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Cos'è il Torcicollo Congenito?

Il torcicollo miogeno congenito è una patologia che si riscontra durante l'infanzia. Si tratta di una condizione in cui i muscoli del collo del bambino sono accorciati da un lato e provocano una flessione/rotazione del collo dal lato opposto.

Solitamente è presente fin dalla nascita. La forma più comune è il torcicollo miogeno congenito, una patologia malformativa che origina durante la gestazione e colpisce il muscolo sterno-cleido-mastoideo, posto al lato del collo. Il bambino avrà la testa inclinata verso il lato leso e ruotata verso il lato opposto.

È importante distinguerlo dal torcicollo posturale, molto più frequente e determinato da una malposizione del bambino in utero. In questo caso, anche se il muscolo appare accorciato, non c'è una vera alterazione fibrosa delle strutture muscolari e si risolve in breve tempo con la fisioterapia.

Il torcicollo congenito interessa circa il 2% dei neonati. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per evitare asimmetrie facciali e craniche permanenti.

Quali sono le cause?

Questa anomalia viene rilevata alla nascita e interessa circa il 2% dei bambini. La causa è ancora oggetto di dibattito scientifico, ma le due teorie principali sono:

  • Teoria meccanica (più accreditata): la malformazione è correlata a una posizione del feto in utero non ottimale, che genera una compressione dei vasi sanguigni del muscolo sterno-cleido-mastoideo. In carenza di nutrimento, le cellule muscolari vengono sostituite da tessuto fibroso, causando retrazione e accorciamento del muscolo.
  • Trauma da parto: il torcicollo del neonato può essere causato da un trauma muscolare durante il parto, con conseguente formazione di un ematoma nelle fibre muscolari, che produce una condizione clinica simile alla forma congenita.

In entrambi i casi, il risultato è un accorciamento del muscolo sternocleido-mastoideo che impone al bambino una postura obbligata del capo.

Conoscere la causa del torcicollo aiuta il fisioterapista a calibrare il trattamento. La forma posturale risponde molto più rapidamente alla fisioterapia rispetto a quella miogena congenita vera.

Come viene effettuata la diagnosi?

La diagnosi si effettua attraverso una valutazione clinica, sempre associata allo studio ecografico del muscolo sterno-cleido-mastoideo. L'ecografia permette di visualizzare la presenza di fibrosi o masse muscolari e di distinguere il torcicollo miogeno congenito da quello posturale.

Se il medico lo ritiene opportuno, può essere prescritta una radiografia del rachide cervicale per escludere malformazioni vertebrali. Questo esame è consigliato solo nelle forme più gravi o resistenti alla terapia.

Spesso anche un torcicollo posturale viene già segnalato alla visita neonatale in ospedale, prima della dimissione. Prima si interviene, migliori sono le possibilità di risoluzione completa senza sequele.

Se noti che il tuo neonato tiene sempre la testa inclinata dallo stesso lato o ha difficoltà a ruotarla, contattaci subito — non aspettare la visita pediatrica di routine.

Come riconoscere il Torcicollo Congenito?

I segnali che possono indicare un torcicollo congenito nel neonato o nel lattante sono:

  • Inclinazione della testa da un lato in modo persistente
  • Rotazione della testa dal lato opposto all'inclinazione
  • Difficoltà o impossibilità a girare la testa da un lato (destra o sinistra)
  • Asimmetrie facciali e craniche (plagiocefalia associata)
  • Si percepisce una massa rigida sul muscolo accorciato
  • Il bambino allatta preferenzialmente da un solo lato
  • Il bambino piange o protesta quando si tenta di ruotargli la testa

Il trattamento dipende dalla gravità della condizione. Nei casi lievi trattati precocemente, la risoluzione completa è possibile in poche settimane di fisioterapia.

La plagiocefalia (asimmetria cranica) è frequentemente associata al torcicollo congenito — il bambino appoggia sempre lo stesso lato della testa. Il trattamento precoce di entrambe le condizioni dà risultati nettamente migliori.

Trattamenti disponibili

Trattamento conservativo (fisioterapia)

Nei casi più lievi e anche in quelli più gravi quando la diagnosi è fatta tempestivamente, si utilizza un trattamento conservativo. Il fisioterapista specializzato in area pediatrica effettua tecniche per:

  • Migliorare l'elasticità muscolare e i movimenti del collo
  • Facilitare i passaggi posturali in base all'età del bambino
  • Utilizzare ausili e tecniche per promuovere posizioni terapeutiche durante il sonno
  • Insegnare ai genitori esercizi-gioco da eseguire a casa durante i momenti di contatto con il bambino

Trattamento chirurgico

L'intervento chirurgico è necessario nei casi più gravi e persistenti. Consiste nell'eseguire, sotto anestesia totale, incisioni muscolari per ottenere un allungamento della fascia e del tendine del muscolo. Successivamente all'intervento è fondamentale effettuare un trattamento fisioterapico per prevenire la fibrotizzazione e consolidare i benefici chirurgici.

Prima si inizia il trattamento conservativo, più alta è la probabilità di evitare l'intervento chirurgico. L'età ideale per iniziare la fisioterapia è entro i 3 mesi di vita.

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Domande frequenti sul Torcicollo Congenito

Le domande più frequenti dei genitori sul trattamento fisioterapico del torcicollo neonatale.

Il torcicollo posturale (la forma più lieve) tende a migliorare spontaneamente, ma la fisioterapia precoce accelera notevolmente la risoluzione. Il torcicollo miogeno congenito vero richiede sempre trattamento fisioterapico specifico e, nei casi gravi non trattati per tempo, può richiedere un intervento chirurgico. Non è consigliato attendere.
L'età ideale per iniziare la fisioterapia è entro i 3 mesi di vita. Prima si interviene, più alta è la probabilità di risoluzione completa senza sequele. Anche i trattamenti iniziati tra 3 e 6 mesi danno ottimi risultati. Dopo i 12 mesi i tempi si allungano, ma il recupero è ancora possibile nella maggior parte dei casi.
Dipende dalla gravità e dall'età di inizio trattamento. Nei casi lievi trattati precocemente bastano 4-8 sedute. Nei casi moderati si lavora tipicamente per 2-3 mesi con frequenza settimanale. Il trattamento include sempre esercizi domiciliari da eseguire quotidianamente con i genitori, che accelerano notevolmente il recupero.
No. Le tecniche utilizzate sono manuali, molto delicate e completamente indolori. Il fisioterapista lavora lentamente e rispetta sempre i limiti di tolleranza del bambino. I neonati di solito sono rilassati durante le sedute. I genitori vengono coinvolti attivamente e imparano le manovre per proseguire il lavoro a casa.
Se non trattato, il torcicollo congenito può causare asimmetrie facciali permanenti, plagiocefalia (asimmetria cranica), ritardi nei passaggi motori (rotolamento, seduta) e problemi visivi da strabismo compensatorio. Trattato precocemente, nella grande maggioranza dei casi non lascia sequele.