La famiglia non è una struttura immobile. Nascite, adolescenza, uscita dei figli da casa, separazioni, lutti, cambiamenti professionali e malattie modificano progressivamente l’equilibrio familiare. Ogni fase richiede un adattamento.
Le difficoltà possono emergere quando modalità relazionali che in passato funzionavano diventano troppo rigide rispetto alle nuove necessità.
La famiglia come sistema
Nella prospettiva sistemico-relazionale il comportamento di una persona viene osservato anche in rapporto alle reazioni degli altri membri della famiglia.
Questo permette di passare da una domanda come “chi sta creando il problema?” a una domanda clinicamente più utile: “come interagiscono le persone quando compare il problema?”
Il significato dei confini familiari
Salvador Minuchin ha attribuito particolare importanza ai confini tra individui e sottosistemi familiari. In una famiglia esistono, per esempio, il sottosistema della coppia e quello genitoriale.
Confini adeguatamente flessibili consentono vicinanza e appartenenza mantenendo allo stesso tempo autonomia e differenze individuali. Quando diventano eccessivamente rigidi può aumentare la distanza. Quando diventano troppo diffusi può diventare difficile mantenere spazi e ruoli personali.
Il concetto di triangolazione
Un altro concetto storico della teoria sistemica è quello di triangolo relazionale, sviluppato in particolare nel modello di Murray Bowen.
Quando la tensione tra due persone aumenta, una terza può essere coinvolta nella relazione. Per esempio, durante un forte conflitto di coppia l’attenzione può concentrarsi progressivamente su un problema del figlio.
Questo non significa che il problema del figlio sia “inventato” o provocato dai genitori. Significa osservare contemporaneamente il sintomo e il contesto nel quale si manifesta.
Attenzione a non trasformare la famiglia nella causa di ogni problema
È importante evitare interpretazioni semplicistiche. I disturbi psicologici non possono essere ridotti alle dinamiche familiari: sono condizioni complesse nelle quali possono intervenire fattori biologici, psicologici, sociali e ambientali.
Il contributo della prospettiva sistemica consiste nell’aggiungere la dimensione relazionale alla comprensione della persona.
Le dinamiche familiari ti pesano?
Un percorso di psicoterapia sistemico-relazionale, individuale, di coppia o familiare, aiuta a riconoscere gli schemi che si ripetono e a trovare modi nuovi di stare in relazione.
Prenota un colloquioScrivici su WhatsAppIl ciclo di vita familiare
Ogni famiglia attraversa fasi differenti.
- La formazione della coppia richiede di costruire un nuovo equilibrio.
- La nascita di un figlio trasforma la coppia anche in sistema genitoriale.
- L’adolescenza richiede di rinegoziare autonomia e controllo.
- Quando i figli diventano adulti, la relazione deve nuovamente trasformarsi.
Molti conflitti diventano comprensibili quando vengono osservati all’interno di queste transizioni.
Cosa avviene durante una terapia familiare?
Lo psicoterapeuta non cerca un componente “malato” e altri componenti “sani”. Osserva piuttosto:
- modalità comunicative;
- alleanze;
- ruoli;
- confini;
- aspettative reciproche;
- tentativi di soluzione già messi in atto;
- risorse presenti nella famiglia.
L’obiettivo è favorire modalità relazionali più flessibili e compatibili con le esigenze dei diversi membri.
Quando può essere indicata?
Una valutazione può essere utile in presenza di:
- conflitti familiari persistenti;
- difficoltà genitori-figli;
- problemi associati alle transizioni del ciclo di vita;
- separazioni particolarmente conflittuali;
- difficoltà di comunicazione;
- situazioni nelle quali un problema individuale è strettamente intrecciato con il contesto familiare.
Comprendere una famiglia non significa giudicarla. Significa riconoscere il modo in cui le persone hanno costruito un equilibrio e valutare se esistano modalità più funzionali per affrontare la fase attuale della loro vita.
Domande frequenti
La terapia familiare cerca il responsabile del problema?
No. L’obiettivo è comprendere le interazioni, non attribuire colpe.
Devono partecipare sempre tutti?
La composizione delle sedute viene definita dal terapeuta in funzione degli obiettivi.
Il problema di un figlio dipende sempre dai genitori?
No. Questa interpretazione sarebbe scientificamente e clinicamente riduttiva. I problemi psicologici sono multifattoriali.
Quando una famiglia continua a ripetere gli stessi conflitti senza riuscire a trovare un nuovo equilibrio, un percorso sistemico-relazionale può aiutare a comprendere le dinamiche in atto e le possibili alternative. Presso lo Studio VR Catania del Dott. Muresan le consulenze familiari sono seguite dalla Dott.ssa Valentina Costanzo nell’ambito dell’area di psicoterapia.
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