Scritto da Dott.ssa Valentina Costanzo · Psicologa e psicoterapeuta · Aggiornato a ottobre 2026 · Fonti scientifiche in fondo all’articolo
Nel mio lavoro di psicoterapeuta a Catania, coppie e famiglie raccontano spesso la stessa frase: “litighiamo sempre per le stesse cose”. Molto spesso il problema non è l’argomento della discussione, ma il modo in cui ci si parla.
Perché la comunicazione è centrale nelle relazioni
La qualità delle relazioni dipende in larga parte da come comunichiamo.

Molti conflitti non nascono da differenze reali tra le persone, ma da interpretazioni diverse dei messaggi comunicativi.
I cinque assiomi della comunicazione
La teoria della comunicazione sviluppata da Paul Watzlawick descrive cinque principi fondamentali.
1. Non si può non comunicare
Anche il silenzio comunica qualcosa.
2. Contenuto e relazione
Ogni messaggio contiene informazioni ma anche un significato relazionale.
3. Punteggiatura della comunicazione
Le persone interpretano le sequenze comunicative in modo diverso.
4. Comunicazione verbale e non verbale
Il tono di voce e il linguaggio corporeo possono cambiare completamente il significato di una frase.
5. Relazioni simmetriche o complementari
Le relazioni possono basarsi su uguaglianza o su ruoli diversi.
Discussioni che si ripetono sempre uguali?
Un percorso di psicoterapia sistemico-relazionale, individuale, di coppia o familiare, aiuta a riconoscere gli schemi comunicativi e a trovare modi nuovi di stare in relazione.
Prenota una valutazioneScrivici su WhatsAppCome nascono i conflitti relazionali
Molti conflitti derivano da:
- comunicazione indiretta;
- aspettative implicite;
- mancanza di ascolto.
Il ruolo della psicoterapia
La psicoterapia sistemico-relazionale aiuta a:
- comprendere i propri schemi comunicativi;
- sviluppare una comunicazione più chiara;
- migliorare la qualità delle relazioni.
Esempi concreti nella vita quotidiana
Gli assiomi della comunicazione diventano più chiari se applicati a situazioni comuni:
- un partner che risponde “va bene” con tono freddo comunica, sul piano della relazione, qualcosa di molto diverso dalle parole che usa;
- un genitore che controlla il telefono mentre il figlio racconta la sua giornata trasmette un messaggio anche senza dire nulla;
- in una lite, ciascuno può essere convinto di “reagire” all’altro: “mi chiudo perché mi critichi” e “ti critico perché ti chiudi”. È la punteggiatura della comunicazione: ognuno vede l’inizio della sequenza in un punto diverso.
Quando i conflitti si ripetono sempre uguali
In molte relazioni si creano circuiti che si autoalimentano. Più una persona insiste, più l’altra si ritira; più l’altra si ritira, più la prima insiste. In altri casi si osserva una vera escalation simmetrica, in cui ciascuno cerca di avere l’ultima parola e il tono sale rapidamente.
Riconoscere questi schemi è il primo passo per interromperli: il problema smette di essere “la colpa dell’altro” e diventa il modo in cui entrambi partecipano alla sequenza.
Strategie pratiche per comunicare meglio
Alcune indicazioni possono aiutare nella vita di tutti i giorni:
- parlare in prima persona: “mi sento trascurato quando…” invece di “tu non ci sei mai”;
- ascoltare per capire, non solo per rispondere, verificando di aver compreso ciò che l’altro intende;
- separare il contenuto dalla relazione: chiedersi se si sta davvero discutendo del tema o di come ci si sente trattati;
- parlare della comunicazione (metacomunicare): “quando alziamo la voce non riusciamo più ad ascoltarci, possiamo riprendere tra poco?”;
- scegliere il momento: le conversazioni importanti funzionano meglio quando entrambi sono disponibili, non nel pieno della tensione.
Quando rivolgersi a uno psicoterapeuta
Può essere utile chiedere aiuto quando i conflitti diventano frequenti e logoranti, quando la comunicazione si è interrotta, quando le difficoltà relazionali incidono sul benessere personale o dei figli, oppure in fasi di cambiamento come la nascita di un figlio, una separazione o un lutto.
Domande frequenti
Meglio una terapia di coppia o individuale?
Dipende dalla situazione e dagli obiettivi. Nel primo colloquio lo psicoterapeuta valuta insieme alla persona o alla coppia quale impostazione sia più utile.
Quanto dura un percorso di psicoterapia sistemico-relazionale?
La durata varia in base al problema e agli obiettivi: alcuni percorsi sono brevi, altri richiedono più tempo. Viene definita e rivalutata insieme nel corso della terapia.
Dove fare psicoterapia di coppia o familiare a Catania?
Presso VR – Valutazione & Riabilitazione, in Via Vitaliano Brancati 14 a Catania, la Dott.ssa Valentina Costanzo, psicoterapeuta sistemico-relazionale, riceve singoli, coppie e famiglie. Puoi prenotare su Doctolib o scrivere su WhatsApp al 351 419 2921.
Psicoterapia sistemico-relazionale a Catania
Nel nostro studio di Catania la psicoterapia sistemico-relazionale è rivolta a singoli, coppie e famiglie. Il primo colloquio serve a comprendere la richiesta, il contesto relazionale e gli obiettivi, e a definire insieme il percorso più adatto. Scopri di più sul servizio di psicoterapia.
Approfondimenti correlati
- Psicoterapia sistemico-relazionale: cos’è e come funziona
- Famiglia e benessere psicologico: ruoli, confini e dinamiche
- Stress, relazioni e corpo
Prenota un colloquio di psicoterapia a Catania
Se nella tua relazione o nella tua famiglia i conflitti si ripetono sempre uguali, un percorso sistemico-relazionale può aiutare a comprendere le dinamiche e a costruire una comunicazione più chiara. Il primo passo è un colloquio.
Prenota su DoctolibWhatsApp 351 419 2921Chiama 095 097 9525📍 Via Vitaliano Brancati 14, Catania · Si riceve su appuntamento, dal lunedì al sabato
Fonti
- Watzlawick P, Beavin JH, Jackson DD. Pragmatica della comunicazione umana. Roma: Astrolabio; 1971 (ed. originale: Pragmatics of Human Communication, 1967).
Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione fisioterapica o medica. In caso di sintomi o dubbi, rivolgiti a un professionista sanitario qualificato.