Intervista al Dott. Muresan Razvan Claudiu – Fisioterapista
a cura del Dott. Riccardo Castro
La fisioterapia temporo-mandibolare e maxillo-facciale è una branca sempre più importante della riabilitazione moderna. Se n’è parlato anche durante l’intervista televisiva regionale su REI TV, all’interno della trasmissione dedicata alla salute e all’innovazione, con un focus sui disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, sul dolore oro-facciale e sul ruolo della riabilitazione.
I disturbi temporo-mandibolari, spesso indicati come DTM o TMD, possono coinvolgere l’articolazione della mandibola, i muscoli masticatori, il collo, il cranio e le funzioni quotidiane come masticare, parlare, sbadigliare o aprire bene la bocca. Non si tratta quindi solo di “dolore alla mandibola”, ma di un quadro funzionale più ampio. Se vuoi approfondire, puoi consultare la nostra area dedicata alla fisioterapia temporo-mandibolare e la categoria blog sui disordini temporo-mandibolari.
Quali sintomi possono comparire?
I pazienti possono riferire:
- Dolore alla mandibola.
- Click articolari.
- Difficoltà ad aprire la bocca.
- Tensione ai muscoli del viso.
- Cefalea.
- Dolore cervicale.
- Sensazione di blocco mandibolare.
- Affaticamento durante la masticazione.
- Fastidi dopo trattamenti odontoiatrici, ortodontici o chirurgici maxillo-facciali.
Il National Institute of Dental and Craniofacial Research descrive i TMD come condizioni che possono interessare articolazioni, muscoli masticatori e strutture correlate, con trattamenti che vanno dall’autogestione alla fisioterapia, fino a percorsi più specialistici quando necessario.
Diagnosi medica e valutazione funzionale: due ruoli diversi ma complementari
Un punto centrale dell’intervista è la distinzione tra diagnosi medica e valutazione funzionale fisioterapica.
La diagnosi spetta al medico specialista, come fisiatra, odontoiatra, gnatologo clinico, maxillo-facciale, otorinolaringoiatra o neurologo, in base al quadro del paziente.
Il fisioterapista, invece, non formula diagnosi medica, ma esegue una valutazione funzionale: osserva come si muove la mandibola, valuta i muscoli masticatori, il tratto cervicale, la postura del capo, le abitudini del paziente, la presenza di dolore evocato e la qualità del movimento.
Questo approccio è coerente con i criteri internazionali DC/TMD, che rappresentano un riferimento per l’inquadramento dei disturbi temporo-mandibolari sia in ambito clinico che di ricerca.
Il lavoro in team è fondamentale
Durante l’intervista è stato sottolineato che i DTM non vanno affrontati in modo isolato. In molti casi è necessario un lavoro integrato tra fisiatra, fisioterapista, odontoiatra, maxillo-facciale, psicologo, neurologo o altri specialisti.
Questo perché il dolore oro-facciale può essere influenzato da più fattori: articolari, muscolari, cervicali, comportamentali, stress-correlati e neurofisiologici.
La fisioterapia lavora soprattutto su quattro aree:
- Mobilità dell’articolazione temporo-mandibolare.
- Trattamento dei muscoli masticatori e cervicali.
- Controllo motorio mandibolare e cranio-cervicale.
- Educazione del paziente e gestione delle abitudini quotidiane.
Cosa fa concretamente la fisioterapia?
Il trattamento può includere terapia manuale, esercizi specifici per la mandibola, lavoro sul controllo del movimento, educazione al rilassamento muscolare, gestione del serramento, esercizi cervicali e indicazioni comportamentali.
L’obiettivo non è “rimettere a posto la mandibola” in modo generico, ma aiutare il paziente a recuperare funzione, ridurre dolore, migliorare apertura della bocca, masticazione e qualità di vita.
Per capire nel dettaglio come funziona il percorso, puoi leggere il nostro articolo su come funziona la riabilitazione temporo-mandibolare.
Perché parlarne in TV è importante
La presenza di questo tema su un canale televisivo regionale come REI TV rappresenta un passaggio importante: molti pazienti convivono per mesi o anni con dolore mandibolare, cervicale o cefalea senza sapere che possa esistere un percorso riabilitativo mirato.
Fare informazione significa aiutare le persone a riconoscere i sintomi, evitare percorsi improvvisati e rivolgersi a professionisti competenti.
La fisioterapia temporo-mandibolare e maxillo-facciale non sostituisce il medico né l’odontoiatra, ma entra in un percorso integrato, moderno e basato sulla valutazione funzionale.
Guarda l’intervista completa
Puoi vedere l’intervista integrale direttamente qui sotto:
Conclusione
Il messaggio principale dell’intervista è chiaro: i disturbi temporo-mandibolari non devono essere banalizzati. Quando mandibola, collo, muscoli e dolore oro-facciale sono coinvolti, serve un approccio preciso, multidisciplinare e personalizzato.
La fisioterapia può avere un ruolo importante nel recupero della funzione e nella gestione del dolore, soprattutto quando inserita in un percorso condiviso con il medico specialista e con le altre figure sanitarie coinvolte.
Studio VR – Valutazione & Riabilitazione continua a promuovere una cultura sanitaria basata su informazione, competenza e lavoro in team, con particolare attenzione alla fisioterapia temporo-mandibolare e maxillo-facciale. Se vuoi conoscere meglio il nostro approccio, visita la homepage di Clinica VR Catania.
Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione fisioterapica o medica. In caso di sintomi o dubbi, rivolgiti a un professionista sanitario qualificato.