
La scoliosi idiopatica dell’adolescente rappresenta la forma più comune di deformità della colonna vertebrale durante la crescita. Compare generalmente tra i 10 e i 16 anni, periodo caratterizzato da rapide modificazioni scheletriche.
Secondo le raccomandazioni della SOSORT, l’identificazione precoce della scoliosi è fondamentale per poter intervenire con strategie conservative efficaci e limitare la progressione della curva.
Cos’è la scoliosi idiopatica
La scoliosi è definita come una deformità tridimensionale della colonna vertebrale, caratterizzata da:
- deviazione laterale della colonna
- rotazione vertebrale
- alterazioni dell’equilibrio del tronco
La gravità della curva viene misurata tramite angolo di Cobb, valutato con esame radiografico.
I segnali precoci della scoliosi
Nelle fasi iniziali la scoliosi raramente provoca dolore. I primi segnali sono spesso asimmetrie del corpo osservabili durante la crescita.
I segni più comuni includono:
- spalle a diversa altezza
- scapola più prominente
- bacino inclinato
- asimmetria della vita
- inclinazione del tronco
Uno dei test clinici più utilizzati è il test di Adams, in cui il paziente si piega in avanti permettendo di osservare eventuali asimmetrie del dorso.
Perché la diagnosi precoce è fondamentale
Durante il periodo di crescita la scoliosi può progredire rapidamente.
Secondo le linee guida SOSORT, la gestione conservativa della scoliosi si basa su:
- monitoraggio della crescita
- esercizi specifici per scoliosi
- eventuale utilizzo del corsetto ortopedico.
Intervenire precocemente permette di ridurre significativamente il rischio di progressione della curva.
Il ruolo della fisioterapia specifica
Negli ultimi anni sono stati sviluppati programmi di esercizi specifici per la scoliosi, chiamati PSSE (Physiotherapeutic Scoliosis Specific Exercises).
Tra gli approcci più studiati vi è il metodo SEAS (Scientific Exercise Approach to Scoliosis) sviluppato da ISICO.
Esempi di esercizi SEAS
Autocorrezione attiva
Il paziente impara a correggere attivamente la propria postura attraverso movimenti tridimensionali della colonna.
L’obiettivo è sviluppare un controllo posturale autonomo.
Stabilizzazione del tronco
Gli esercizi di stabilizzazione migliorano il controllo dei muscoli profondi della colonna, fondamentali per mantenere la correzione posturale.
Integrazione nelle attività quotidiane
Un principio fondamentale del metodo SEAS è insegnare al paziente a mantenere la correzione durante le attività quotidiane, come camminare, sedersi o studiare.
Conclusione
La scoliosi negli adolescenti può essere gestita efficacemente con un approccio conservativo basato su:
- diagnosi precoce
- monitoraggio della crescita
- esercizi specifici per scoliosi.
Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione fisioterapica o medica. In caso di sintomi o dubbi, rivolgiti a un professionista sanitario qualificato.